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L’industria culturale 16 - Motorizzazione dei corpi e atrofia dell’esperienza

I mezzi di trasporto a motore hanno rivoluzionato la percezione dei soggetti osservatori. Raymond Williams ha parlato di privatizzazione mobile e di sguardo panoramatico (messo in relazione anche a quello cinematografico)

Colui che guarda muovendosi (o che guarda corpi in movimento) tende ad espellere il proprio corpo dalle forme d’esperienza che compie: lo isola, lo tralascia, […]

L’industria culturale 15 - Metropoli

Leggi le precedenti:
L’industria culturale 14 - Miti moderni e divismo
L’industria culturale 13 - Avanguardia e massificazione
L’industria culturale 12 - Morte dell’arte
L’industria culturale 11 - Seduzioni Visive
L’industria culturale 10 - Mercati / fiere / mostre / grandi esposizioni universali

L’industria culturale 14 - Miti moderni e divismo

Il mito rivive nella modernità e nel postmoderno attraverso delle figure e delle icone dell’immaginario. Quella che nell’antichità era una dea nell’industria culturale è una star, una stella del cinema, un mito dello sport o dello spettacolo.

Edgar Morin è lo studioso che meglio ha definito la mitologia moderna e l’immaginario collettivo, attraverso testi come Il cinema o l’uomo immaginario (1956), L’industria culturale (1962), Le star (1972).

Il pubblicitario Jaques Séguéla in Hollywood lava più bianco parla di “marca come star”, attribuendo ai brand la personalità, il protagonismo e le caratteristiche di personaggi mitici