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Grafici al bivio: quando l’autore presenta il libro con un video-tutorial

Qualche mese fa avevamo parlato di Grafici al bivio, un libro pensato (soprattutto) per coloro che avessero intenzione (o si trovassero nelle condizioni) di abbandonare Freehand a favore di Illustrator CS3.

Un libro per grafici insomma, scritto da un graphic designer che analizza entrambi i software in maniera critica avendo sempre in mente l’utente finale.

Ora l’autore ha realizzato un video (che trovate anche nel sito ufficiale del libro) nel quale, in primo piano, e davanti a una tenda colorata, presenta il suo lavoro e lo mostra attraverso alcuni esempi rappresentativi.

Credo sia molto interessante e significativo che un autore si autoproduca una clip nella quale “illustri” il suo libro. Inoltre, per i particolari argomenti trattati, il video è anche un gradevole tutorial a cui spero, ne seguiranno altri:

“Che carattere!”, il manuale sui font di Davide Vasta

E’ appena uscito “Che carattere”, un libro di Davide Vasta (avevamo parlato qui del suo precedente lavoro Grafici al bivio). Questa volta l’autore si sofferma sull’utilizzo dei font e sulle regole di utilizzo dei caratteri tipografici.

Adobe Progetto Scuola: insegnare facendo

E’ on line un nuovo, interessante progetto di Adobe Educational tutto italiano: Adobe Progetto Scuola, una community per tutti quei docenti “innovativi” e desiderosi di relazionarsi con sistemi di condivisione del sapere 2.0 come ad esempio i wiki e i social networking (ma non solo).

Copio/incollo dalla presentazione del sito:

“Il progetto nasce dalla convinzione che le tecnologie digitali siano strumenti indispensabili per una didattica ricca e stimolante. Crediamo che insegnare significhi coinvolgere, far partecipare e stimolare. Grazie all’utilizzo di soluzioni multimediali l’apprendimento si trasforma in esperienza diretta, concetti e informazioni diventano concreti elementi del vissuto, dall’astrazione si passa alla memoria degli occhi e delle mani.

La tecnologia rende possibile un obiettivo che spesso ci poniamo: insegnare “facendo”. Siamo in molti a pensarla così. E allora diventa importante conoscersi, scambiarsi idee e condividere buone pratiche. Da qui la nostra community, un posto per chi vive una scuola viva”.